Quindi, l'attentato realizzato in quel modo conteneva questo messaggio? Sì, tant'è vero che Cutolo, dopo la morte di Casillo (questa è la personalità di Cutolo; io di un mio amico non l'avrei mai detto) disse subito agli altri suoi associati, nel carcere esterno, che erano stati lui e i servizi segreti a far saltare Casillo perché era un traditore.
Fra la fine del 1978 ed i primi del 1979? Sì, sotto casa attentarono alla vita di mio padre.
Sapete sempre distinguere quando il politico
ad alto livello è dietro alle richieste di un politico a basso livello? I politici di una certa rilevanza, di una certa importanza si sanno da sempre, ma la difficoltà di cui prima ho parlato era inerente all'ultima tornata elettiva dell'aprile 1992, quando presso il nostro gruppo camorristico sono venuti diversi candidati alla Camera.
Casillo ma bensì si sceglia un'altra strada, sia pure eclatante.
Mi sembra con rapine, con raid, ma principalmente ricordo che egli mi disse, riferendosi ad Imparato con un nomignolo napoletano, che lui aveva mandato a fare una rapina alla sorella di Gava a Castellammare.
Nel 1978-1979 evade Cutolo e comincia acreare un marasma a Napoli, incomincia ad imporre finanche a queste famiglie legate ai mafiosi le tangenti sui loro traffici illeciti.
No, perché noi dicemmo apertamente che se si incominciava
ad ammazzare, se ammazzavamo Giuseppe Ruocco, che per noi era un capo storico, certamente si sarebbero create tensioni in tutti gli altri gruppi nostri associati e pure in noi stessi. Come si è andato organizzando attorno
ad Alfieri il gruppo dirigente? Veniva chiamato Enzo ma il nome di battesimo è Angelo? C'era Giuseppe Olivieri, dell'agro nocerino- sarnese, del salernitano; poi, dopo sono venuti Giuseppe Ruocco, Ferdinando Cesarana (Sepe Marzio già esisteva prima, insieme a me e a Enzo Moccia, ma si trovava in carcere) e Giuseppe Autorino. Che cosa sa dell'acquisto
ad un'asta giudiziaria del complesso turistico il Giardino romantico, di Massa Lubrense? E' un altro atto che potete rilevare molto bene dell'accordo tra Antonio Gava, Russo, Patriarca, i dorotei e Alfonso Rosanova. Diciamo che il gruppo Alfieri cresce nel tempo dopo Pagina 2241 l'omicidio Casillo ed è presente fino
ad arrivare totalmente a tutti gli appalti pubblici. Nel quadro dei finanziamenti per il sottosviluppo, cioè degli invii alimentari dell'Italia o per esportazioni normali? Io sono aggiornato di qualche bando come si può dire? L'industriale che vince la Pagina 2345 gara semmai si fornisce da qualche industriale e per far scendere il prezzo di questa fornitura usa un materiale diverso da quello previsto dalla legislazione in materia alimentare. Poi Cosa nostra
ad un certo punto appoggerebbe non solo questi quattro ma anche Cutolo? Sì, del 1981, dove Nuvoletta prese una posizione che non era netta come quella del suo braccio armato, di Bardellino, che rimproverava a Cutolo, a Pasquale Cutolo, a Casillo, che non dovevano fare abusi, che dovevano lasciare in pace gli altri gruppi malavitosi. Quando nel 1984-85 Alfieri diviene padrone assoluto di questo rapporto con i politici negli appalti, Fabbrocini e gli altri gruppi non ne capivano proprio niente. Può far riferimento
ad un appalto specifico espiegare i meccanismi che ne hanno caratterizzato la gestione? Nell'intreccio tra i due gruppi, tra i politici e i camorristi ci sono i vari imprenditori che fanno capo sia, talvolta, al gruppo camorristico sia al politico locale o nazionale, da cui sono sponsorizzati.
Nola e ad Acerra vi sono altri gruppi che fanno capo a Mario Fabbrocino, ma è inutile specificare i nomi, perché si tratta di piccole famiglie malavitose (comunque, principalmente c'è l'antica famiglia dei Nuzzo).
Secondo lei, questo atteggiamento potrebbe essere legato ad un grosso interesse di parte? Non mi sembra opportuno risponderle su questa domanda.
Lei sa quali erano le attività economiche svolte da Gennaro Casillo? Gennaro Casillo conosceva molto bene mio padre e vi devo dire che anche lui era molto affascinato da me, tanto che mi veniva a trovare spesso a casa per parlare. Mio padre si rivolse a lui per darmi un po' di copertura in carcere, perché mi vedeva in pericolo a Poggioreale e inoltre credeva che potessi andare incontro a qualche altro guaio. Vorrei sapere di alcune facilitazioni nell'ambito del sistema creditizio
ad attività economiche della camorra. Pasquale Ambrosino, che ha dato vita
ad una certa struttura di iniziative economiche e accanto a queste ha creato moltre altre strutture. Ciò vuol dire, per esempio, che una ditta che va a lavorare
ad Avellino, se non intreccia rapporti con questi clan non può lavorare, anche se ha la protezione politica. Se ci sono connivenze, vuol dire che anche polizia e carabinieri partecipavano alle riunioni? E' la prima volta che lei, onorevole Mastella, partecipa
ad un'audizione di un collaboratore di giustizia. E' un antico fabbricato in stile liberty , situato a Montecatini Terme, di circa 14 mila metri quadrati. Egli trovò allora le sue strade di finanziamento e in particolare si rivolse, tramite Cillari, conosciuto attraverso me, al signor Nicoletti, dal quale ricevette 2 o 3 miliardi di lire. Mio padre, che conosceva molto bene Rosanova ed il cugino Mario Abbagnale, mi consigliava di allontanare Rosanova perché era un mascalzone.
Chi era Gennaro Casillo e qual era il suo ruolo nella camorra? Gli veniva nipote perché il padre di Vincenzo Casillo era cugino di Gennaro.
Tra l'altro, questi miei amici mi dicevano che era un grosso affare. Noi le rilevammo per fare una cortesia
ad un amico di Alfieri.
Vi davate del voi reciprocamente? Una volta che era scappato dall'ospedale psichiatrico di Aversa, venne a casa mia, insieme ad altri 10-15 di loro, compreso Casillo, era sera tardi, e voleva che io abbandonassi i miei familiari.
Sì; quindi ad Alfieri già va nel sangue il potere e la sete del vil denaro.
La regione Campania ha approvato il progetto per la realizzazione del parco di Tema,
ad Afragola, con un finanziamento di centinaia di miliardi anche della Comunità economica europea. Gli Alfieri erano aggiornati che i Nuvoletta hanno sempre fatto una politica criminale doppiogiochista, cioè per sopravvivere a tutti gli eventi, alle epoche criminali, semmai si erano macchiati di tradimento nei confronti dei loro più stretti uomini di fiducia. Così, se vanno altri elementi camorristici che non sono graditi a Licciardi, devono cambiare zona. Tuttavia, per quanto mi risulta, a Foggia i malavitosi sanno bene che i Casillo sono associati
ad Alfieri. Può indicare specificamente di quali lavori si tratta (quali strade, edifici od opere)? Ricordo le opere per la realizzazione della seconda tratta ferroviaria che va da Nocera a Monte del Vesuvio, Monte Somma, Nola, fino a giungere nel casertano. Tutto il salernitano è coperto dai nostri clan che, principalmente, fanno capo al clan Maiale ed al clan Pecoraro, i quali sono legati
ad Alfieri. PRESIDENTE E ra importante a Sant'Antonio Abate questo D'Auria? Aveva rapporti con questo suo parente econ i nostri referenti a Sant'Antonio Abate, ma non poteva interessarsi di niente perché c'era D'Antuono che faceva capo prima
ad Alfonso Sanova fin dagli anni settanta, dopo la morte di quest'ultimo faceva capo ai suoi eredi e
ad un suo parente, Geppino Abbagnale, morto anche lui ammazzato. Terracciano Francesco della Calcestruzzi vesuviana, quindi interessato a questa società insieme
ad altri imprenditori calcestruzzai. Avevo un'altra educazione sia mia personale che di mio padre. Ad Avellino c'è un altro gruppo facente capo a noi, quello di Sepe Marzio. E' uno staff composto da una decina di imprese, i fratelli Iossa, che la fanno da padroni nei subappalti di questi grandi lavori pubblici. Stando al grado delle sue conoscenze, la camorra, nei comuni della Campania, ha rapporti solo con alcuni partiti o con tutti i partiti presenti nelle istituzioni? Le chiedo di rispondere a questa domanda in base alla sua esperienza, al suo grado di conoscenza e agli interessi che sono intercorsi nella realtà campana. Nicoletti conosce da sempre Ciro Maresca, nostro associato, e negli ultimi anni c'era a Roma l'altro nostro associato Sepe Marzio (quindi, tramite Ciro Maresca, Nicoletti che era in contatto con Sepe Marzio, Ferdinando Cesarano e Alfieri), annusarono che questa mia iniziativa spontanea e autonoma era un grandissimo
affare e alla fine hanno fatto di tutto per prenderla. Ad Alfieri gli vennero i mal di testa (Si ride) , perché non sapeva come fare.
Il numero richiesto non è stato raggiunto, ma in considerazione di quanto ho detto all'inizio della riunione, credo sia opportuno comunque procedere ad una votazione.
Mi sembra giusto, comunque, che nella seconda parte delle audizioni, dopo aver ascoltato le prime risposte del collaboratore, ogni gruppo rivolga ulteriori domande; altrimenti, devo dire con molta onestà che resterò qui fino ad un certo punto e poi andrò via, in quanto potrò leggere gli atti, segreti o meno, ma non vedo quale potrebbe essere il significato della mia presenza in questa sede come membro della Commissione.
Conosce particolari che coivolgano politici e malavitosi interessati all'affare? Questo è un altro esempio, signor presidente, del rapporto, di cui parlavamo stamattina, tra politici e camorrista. Malvento, che era figlioccio di Sorrentino, rimprovera
ad Alfieri questo comportamento sgarbato di Romano Luigi, Agizza e dei Napolitano.
Anche in quella zona occorrono 6-7 milioni al metro quadrato.
Nella società tra me e Cordasco e poi con il dottor Bifolco, nelle iniziative del Kursaal , di un centro commerciale ad Osmannoro (Firenze) acquistato dal gruppo Pontello e in un'iniziativa edilizia a Baronissi per la costruzione di 100-150 appartamenti vicino all'università, arrivai a sborsare fino a 8-9 miliardi di lire.
Fu una cosa graduata, che nel tempo di un paio d'anni condusse Alfieri a diventare padrone assoluto di tutti gli appalti, e non c'è appalto pubblico in Campania che non venga trattato sia dai politici, una volta stabilite le loro spettanze, sia dal gruppo camorristico, dal quale deve poi passare. Quando il generale De Sena pensò di candidarsi a Nola, avendo i suoi amici politici, i suoi referenti in Meo (che opera principalmente su Nola) ed in Gava (i rapporti intrattenuti alla fine degli anni ottanta con Gava, Meo, Riccio e tutto questo staff di politici che per me erano uomini sì di Gava sotto il profilo politico ma anche uomini nelle mani di Alfieri), non vi è stata difficoltà
ad appoggiarlo. Vi erano rapporti anche con esponenti della Sacra corona unita? Per la Sacra corona unita, fino a quando Cutolo non evade dal carcere, in Puglia di delinquenza organizzata non ce n'è; Cutolo è quello che da latitante si porta in Puglia e comincia a creare i primi associati malavitosi pugliesi alla NCO.
Signor presidente, ho toccato con mano questa realtà sociale, credetemi, almeno questo gruppo di politici che ho nominato e che sono pronto ad andare avanti e a dichiarare altre mille volte, a confermare questi fatti di cui ho parlato, che sono fatti concreti, almeno credo, con riscontri, sono un po' coalizzati, organizzati un po' come il nostro gruppo.
Quindi, se comprendo bene, non vi era un aspetto specifico? Dalla mia associazione sempre facente capo a Carmine Alfieri e di cui io ero un capo storico perché, insieme ad Alfieri, appartenevo al direttivo.
Nola, oltre al CIS e
ad altre opere grandissime, stanno realizzando l'interporto che mi sembra rappresenti un investimento di un migliaio di miliardi. Oppure Cutolo intendeva approfittare di questa situazione? Cutolo ha scatenato questa guerra pensando che ammazzando Salvatore Alfieri, Fabbrocini e qualche altro elemento sarebbe diventato il padrone assoluto di tutto perché Cutolo nel 1981 (lo ricorderete) era presente in tutta la Campania, in Puglia. Colleghi, per favore, rinviamo
ad altro momento queste discussioni. Cutolo pensò bene subito, già aveva dei suoi affiliati camorristici, a rafforzare bene la struttura e con i fratelli Marinelli e con la direzione di Casillo entrarono in Avellino, incominciarono
ad avere a che fare con queste ditte appaltatrici. Sangiovanni quindi è diventato sindaco; poi che cosa è accaduto? Mario Sangiovanni diventa sindaco nel 1985; io
ad aprile del 1986 mi libero, dopo tanti anni di latitanza, e ritorno a Poggiomarino. Per quanto riguarda l'investimento di Nicoletti a Belluno, l'affare della casa cinematografica De Paolis mi fu rubato da Nicoletti e da altri. Però, parlando di D'Alessandro, lei ha fatto riferimento
ad una sua opinione ma non ho capito bene se costui sia stato scarcerato o prosciolto.
In Germania c'è già il gruppo Licciardi, Contini, Mallardo che, dopo la caduta del muro di Berlino, è presente a Berlino città, maggiormente con negozi di elettrodomestici, abbigliamento e un po' con i supermercati.
Signor presidente, ci sono elementi camorristici che fanno riferimento alla nostra organizzazione e
ad altre organizzazioni camorristiche, ma non sono di una certa rilevanza. Scusi, ma lei sta facendo un ragionamento riferito
ad immobili abitabili.
Se ad esempio ad Alfieri servono dieci posti di lavoro al CIS non ci sono problemi. Cillari e questa convivente di Casillo; quando erano
ad un centinaio di metri, Peppe Ruocco entrò in azione. Perché il partito socialista già si era preso una tangente promettendo a questa ditta appaltante che quel lavoro, qualora fosse iniziato a Sorrento (la superstrada che collega la costiera amalfitana), lo doveva prendere questa ditta sponsorizzata dal partito socialista. Sono stato presente a diverse riunioni; ricordo che
ad alcune di queste eravamo circa un centinaio, i rappresentanti di tutte le famiglie campane.
Poiché è stata fatta una serie di nomi e sono state elencate alcune circostanze, qualcuno, come il collega Mastella, ha chiesto che la Commissione proceda ad una serie di audizioni attraverso le quali effettuare dei riscontri.
Come facevano ad influire Riina e gli altri siciliani che stavano separati? Durante queste ed altre tensioni ci siamo accorti, io e qualche altro mio amico, che Lorenzo Nuvoletta, Michele Zaza e qualche altro partecipante a queste riunioni chiedevano il permesso di allontanarsi un momento e ritornavano dopo mezz'ora o un'ora portando nuove notizie.
Cosa vuol dire è uno sceneggiatore, uno che finge? No, sceneggiatore, intrigante, ambiguo, traditore, un uomo che si serve dell'ignorante e eventualmente poi lo ammazza.
Dal momento che nell'agro nocerino sarnese si sono verificati gli episodi derivanti dalle vicende sue personali, da quelle di Alfieri, dalla morte di Citarella, dall'arresto di Pepe, chi attualmente gestisce questa leadership delle attività criminali? So che anche lei era interessato all'acquisto del grosso scatolificio della Celentano in Nocera Superiore e in pratica attualmente vi è, oltre all'usura, anche il ritorno alle misure estorsive.
Lei si rende conto che c'è stato più che un raddoppio? Kursaal i giornalisti, inizialmente, hanno voluto fantasticare; poi a Cordasco, che si voleva spogliare delle sue incapacità professionali e dei suoi investimenti sbagliati in altre iniziative economiche, ha fatto comodo scaricare Pasquale Galasso, criminale. Non c'è un accordo appalto per appalto, c'è questo quadro che lei chiama di simbiosi, che nasce dopo l'omicidio Casillo. Lei è attualmente sottoposto
ad un programma di protezione e sta rendendo ampie dichiarazioni, quindi vi sono le condizioni; poi dipenderà da lei. Carmine Alfieri con i politici; rapporti sia di tipo affaristico sia addirittura per vicende come quelle relative al caso Cirillo.
Anni addietro la madre abbandonò il padre per un altro uomo. Quindi, ciascuno di noi, pur avendo molto cose da dire, deve fare questa opera di self-restraint , predisponendo tutte le domande che intenda predisporre, anche per un secondo giro, anche sulla base di quel che ha ascoltato, ma delegando
ad una sola voce il compito di interloquire con il collaboratore di giustizia. Certo, ma io intendevo riferirmi
ad un esempio come quello di De Lorenzo che, almeno per una certa parte di cittadini, rappresentava una parte pulita dello Stato, principalmente in Campania. Gli parlai di questa tranquillità assoluta, così come ne parlai anche con Antonio Malvento Pagina 2253 il quale, dopo che gliene parlai, insieme con Antonio Ammaturo, fratello di Umberto, si recò a Santo Domingo dove cominciarono a fare vari investimenti e
ad occupare quella zona. Celentano doveva essere gestito dall'ultimo dei miei fratelli, diplomato e non facente capo
ad alcuna organizzazione camorristica. Sono certo che egli inizialmente pensasse che, oltre a noi, era stato tradito dai politici e dai servizi segreti come diceva - e quindi voleva stare tranquillo perché temeva per i suoi familiari e per la sua incolumità in carcere. Devo premettere che Afragola è il paese di Enzo Moccia, un mio caro ex amico (purtroppo oggi l'ho abbandonato); già da diversi anni Enzo Moccia era al corrente del fatto che si doveva realizzare il parco di Tema; anni addietro era in atto - credo - soltanto il programma ed il progetto ed Enzo già aspettava questo Pagina 2350 grosso investimento. Ammaturo è un fatto che Cutolo ha sempre decantato ed io ho pregato i giudici di riprendere questo processo dall'armadio e di analizzarlo per bene perché là credo vi sia la conferma di questo accordo, di questo patto, come dicono, scellerato tra Cutolo e chi si è interessato alla liberazione di Cirillo. La nostra perplessità derivava dal pericolo che durante le nostre riunioni potessero intervenire i carabinieri facendo accadere un marasma. Ricordo che stavo in vacanza e che dissi
ad Alfieri di farmi sapere quando avrebbero organizzato l'attentato. Gli ammazzano il padre mentre sta nel carcere (io l'ho conosciuto nel carcere di Poggioreale). E può fare i nomi dei magistrati collusi a Napoli, o indicare la dimensione del fenomeno? Non ho mai frequentato le aste fallimentari per esplicito consiglio di mio padre.
La Marca è il padrino di Mario Fabbrocini, in ottimi rapporti con Carmine Alfieri.
San Paolo Belsito, Riccio, il quale si rivolse alla nostra organizzazione; a Pompei, Maghetti e poi Tucci; a Terzigno, Casillo;
ad Ottaviano, Nino Bifulco, fedelissimo di Alfieri, allevato da quest'ultimo, il quale alla fine degli anni ottanta diventa sindaco; Castellammare non è una mia realtà, ma è di D'Alessandro. Come si spiega il passaggio di questi uomini politici da Cutolo
ad Alfieri? Durante la guerra con Cutolo, nel 1982, noi eravamo aggiornati all'interno della nostra organizzazione e pure perché Cutolo in prima persona ce lo faceva sapere, lo mandava a dire.
Dopo che Damiano è morto, vi è stato qualche altro magistrato che ha preso il suo posto nei rapporti speciali con Casillo? Diciamo che a Foggia lui non è che avesse molte necessità, ma a Napoli a quell'epoca Casillo era già un industriale affermato; avevano nelle mani il business dell'AIMA, come assuntori, del quale, insieme ad altri commercianti di cereali, sono forse stati i pionieri.
Cillari mi disse anche a chi era intestato il certificato di residenza, cioè
ad una sorella di un altro onorevole.
Per un motivo di trasparenza utile a tutti, compresi icolleghi chiamati in causa, credo sia meglio adottare, come abbiamo fatto nelle precedenti occasioni, la seduta pubblica, salvo per le parti per le quali è stata chiesta la segretazione dal giudice Roberti.
Noi stiamo lavorando sulla presenza delle varie organizzazioni mafiose nelle diverse regioni italiane, anche quelle, come dire, non tradizionali, dove c'è un insediamento nuovo.
Raffaele Cutolo mi venne incontro quasi vicino al cancello d'uscita e mi fece nuovamente la proposta se volessi entrare insieme a lui e se volessi interessarmi del sequestro del padre dell'onorevole Amabile avvenuto pochi giorni prima.
Concordo con il senatore Brutti sulla procedura che abbiamo adottato fino a questo momento e che dovremmo mantenere.
Questo Lettieri è quello che venne con lei a Santo Domingo? Quindi, sia Sangiovanni sia Lettieri si rivolgevano a lei? Poggiomarino un passaggio di sindaco o vicesindaco si poteva risolvere se c'era il gradimento del camorrista del momento.
Alfieri, può dirci come egli sia passato dal disprezzo, che è anche indice della volontà di rimanere separato, lontano dalla politica, ad un atteggiamento di cooperazione, di connivenza? Diciamo che Alfieri, forse ancor prima di divenire il nostro capo e di essere interessato in determinati traffici ed avere interessi negli appalti, aveva una certa considerazione; tuttavia, avendo assaggiato pure lui la gioia, la gloria del potere e dei vari traffici, ha cambiato leggermente la sua opinione sui politici.
Comunque, l'iniziativa di uccidere Casillo era un'iniziativa sua, se vuole comunicata
ad Alfieri, concordata con lui. Anche perché voi avevate preso il congegno
ad un mafioso? Sì, ricordo che qualche volta ne abbiamo parlato e quando si diceva che quel congegno era libanese, americano, sudamericano e così via, noi invece di quei congegni ne avevamo ben altri, per cui quello non era l'unico.
Cillari nei riguardi miei e di Alfieri, ci incominciammo ad organizzare per attentare Casillo per la strada o nei suoi vari appoggi.
Come mai in Campania non sono mai stati ammazzati tanti magistrati o uomini delle forze dell'ordine, così come è invece accaduto in Sicilia? A mio modo di vedere, queste collusioni hanno favorito la possibilità di non far accadere atti criminosi nei confronti di magistrati, poliziotti e carabinieri degni. Antonio Bifolco, che adesso sta in carcere, e l'ingegner Marco Cordasco, Roberto Gava ci tenne a precisare che il fratello mi mandava a dire che io non gli avevo dimostrato fedeltà, in virtù di un episodio specifico. Il mio intuito imprenditoriale, oltre che dalla istruzione scolastica probabilmente è un'eredità che mi ha lasciato il mio buon padre. A fare in modo che i voti vadano davvero a queste persone? Durante le elezioni, tutte le amicizie di imprenditori, di tutte le fasce, discutono in quel momento, ma principalmente in determinati piccoli centri la gente è sopraffatta.
Santa Maria Capua Vetere e dopo qualche mese fece evadere Cutolo dal carcere.
Ne prendeva di tutti i colori però, quando cercava qualche personalità delinquenziale che lui pensava di poter sfruttare, gli si metteva addosso e cercava di convincerla.
Ad un certo punto, l'ingegner Cordasco ha ritenuto opportuno spogliarsi da ogni responsabilità e ha scaricato tutto su di me, sul dottor Bifolco e su tutti gli altri. Quanti erano, sostanzialmente, tutti quelli che giravano attorno
ad Alfieri? Ma quelli che facevano parte del direttivo erano anche killer? No, al di fuori di Alfieri, eravamo tutti killer. I corleonesi quindi appoggiavano tanto Nuvoletta quanto Cutolo? Si arriva
ad un certo punto che i referenti politici di Nuvoletta sono pure di Cutolo, come poi i referenti politici di Cutolo diventano di Alfieri, subito dopo.
Gionta (alleanza, tra l'altro, che già esisteva negli anni precedenti), con Michele D'Alessandro ed il suo gruppo, con Limelli (un altro grosso pregiudicato che aveva da sempre grandi rapporti politici), con Egizio, con Nuzzo, ad Acerra,e tanti altri.
Siete mai riusciti ad imporre vostri candidati o votate soltanto quelli che vengono proposti? Talvolta si è sfruttata questa possibilità con qualche onorevole, ma per la maggior parte questi politici si votano dove già da anni c'è un rapporto duraturo.
Adesso potrei fare confusione perché ne ho nominati parecchi. Gli dissi che era meglio che non me l'avesse detto e gli dissi per l'ennesima volta che avevo una famiglia, una educazione sociale particolare e amavo mio padre ed i miei fratelli sopra ogni cosa. Ricordo che nel 1988 mi trovavo nel carcere di Torino e coinvolsero addirittura in queste beghe un mio fratello, che non si è mai interessato né di rapporti politici né di niente.
Dopo aver chiarito che nel caso non avrei comprato soltanto un lotto ma che ero interessato all'affare, concordammo di andare lì per vedere da vicino questa zona ed eventualmente entrare in società per questa speculazione immobiliare.
Capisco che chi arriva come nuovo membro di una Commissione ha il dovere di adeguarsi
ad alcune regole, ma vi è anche il dovere di esprimere perplessità in ordine
ad alcune regole quando non si condividono.
In sostanza, Cutolo aveva una massa di manovra abbastanza vasta ma non aveva quadri dirigenti nella Pagina 2289 sua organizzazione.
Da Cutolo, da associati di Cutolo, uno dei quali era un amico antico di Alfieri, che dopo è stato seppellito di quel gesto, mandò le scuse
ad Alfieri e alla fine Cutolo lo scoprì e ammazzarono prima a lui in carcere e poi l'intera sua famiglia a Sant'Antimo, la mamma, la sorella, la moglie e mi sembra due altri fratelli. Si curava, nel tempo di qualche anno, tutta la vicenda delle aste pubbliche, finché non si portava quel bene
ad un determinato prezzo e poi lo acquisivano. D'Alessandro sono aggiornati da sempre; sin dalla fine degli anni settanta, quando erano associati di Alfieri (all'epoca inizialmente erano associati di Alfieri), sanno del buon rapporto tra Alfieri e Casillo, per cui non hanno mai tentato di dare fastidio a Casillo, diciamo per quieto vivere oppure per non tirarsi addosso il gruppo Alfieri, perché lui negli ultimi anni ha una faida con il clan Imparato. Citarella gestì per conto nostro tutti i subappaltanti, cominciando dagli scavi e dal movimento terra a finire,
ad esempio, con la fornitura di ferro. Mi ricordo che 20, 30 anni fa mio padre ha subìto diversi furti di autocarri.
Il Kursaal si trova nel centro di Montecatini e, praticamente, viene pagato un milione al metro quadrato.
Ho sempre qualificato il senatore Gava comunque un erede del comportamento e del carattere del padre, vissuto, almeno inizialmente, in stretto rapporto con i famosi guappi. Secondo lei, cosa è più utile che lo Stato faccia per cercare di smantellare quanto prima le organizzazioni camorristiche? Posso essere schietto e franco e parlare istintivamente? Credo che oggi voi dobbiate creare ancor di più (già lo avete fatto) un'armonia tra tutti gli apparati e le forze pulite e trasparenti dello Stato ed andare avanti per questa strada. A Napoli città (parlo delle figure prevalentemente presenti), Licciardi, Mallardo e Contini, fino
ad arrivare nel giulianese, con un'intesa, equivoca ed ambigua tra di loro, con il clan Nuvoletta (Lorenzo Nuvoletta) e, contestualmente, tramite Giuseppe Mallardo, con il clan dei casalesi. Poi da tutti questi meccanismi possono uscire tante altre soluzioni strada facendo. Lancuba soggiornando diverse volte in questo parco chiesero
ad Alfieri e Malvento di acquistare uno di questi alloggi. Solamente che ero latitante ed avevo problemi giudiziari, oltre al problema di stare sempre attento ai miei familiari, ai miei fratelli che lavoravano, a mio padre, che fino a quando è morto ha fatto sempre vita sociale ed è stato benvoluto.
Il mio paese, Poggiomarino è un paese retrogrado, un paese maltrattato da questi politici, da questo Governo.
Ci sono stati interventi politici e amicali per far sì che un poliziotto o un carabiniere smettessero di dare la caccia
ad Alfieri o a qualche altro nostro associato, qualora questo poliziotto o questo carabiniere avesse dimostrato che nel breve giro di tempo poteva procedere
ad arresti. Poi,
ad Afragola, Casoria, Caivano, Frattamaggiore e Frattaminore il clan Moccia, miei amici. Che aveva aiutato Alfieri
ad avere un contatto con i giurati del processo per la strage di Torre Annunziata? Alfieri, per riconoscenza, per sdebitarsi, mi interpellò, per quanto è di mia conoscenza, per la mia managerialità imprenditoriale, per aiutare questo signore. Sì, avevano già assicurato una ditta (per loro rapporti precedenti), una volta avuti i finanziamenti,
ad inizio lavori (concessione, finanziamenti) e la tangente della ditta appaltante verso il gruppo politico nazionale o talvolta locale (che poi fa capo a quello nazionale).
A Giugliano, fin dall'inizio degli anni settanta, scoppiò una faida tra i Maisto, imparentati con gli Sciorio, ed il padre degli attuali Mallardo.
Però dopo mio padre mi disse che se il bene andava all'asta se lo prendeva o Mario Abbagnale o Alfonso Rosanova. Questo vi fa capire che, quando un politico vuole appoggiare un imprenditore negli appalti, in un modo o nell'altro convince il capo camorra Alfieri o Galasso almeno a far
partecipare il suo imprenditore
ad un determinato affare.
Vi sono miei colleghi, ragazzi che hanno studiato con me e che oggi sono laureati, i quali, dopo trent'anni di studio, ogni venerdì e sabato debbono rivolgersi al padre per avere 10 mila lire, perché sono disoccupati! Se qualcuno di questi giovani laureati vuole effettuare una visita fiscale, deve andare alla USL a chiedere pietà al presidente o all'usciere, eventualmente deve farsi anche portare a letto, per poter ricevere l'incarico di effettuare due o tre visite fiscali al mese! Lei ha parlato dei candidati appoggiati a livello amministrativo.
Ad un certo punto, Cutolo ha tutto l'apparato dello Stato al suo fianco, diciamo sotto la sua protezione e amicizia, e si permette di attaccare lo Stato frontalmente, tentando di ammazzare, oltre che i poliziotti, il direttore del carcere di Poggioreale, sette, otto o dieci guardie, carabinieri ed anche due magistrati.
Cutolo anche in prima persona, che l'unica cosa cui tenevo era mio padre e la mia famiglia. Nel padiglione Milano diciamo che c'erano tutti quelli che si erano macchiati di delitti di sangue. Se io voglio incontrare un politico del posto trovo sempre la strada. Ricordo che già negli anni settanta Rosanova aveva a che fare con Leone, Patriarca, Gava (il padre epoi il figlio), Raffaele Russo.
Quando è entrato nel clan Alfieri e qual è il suo ruolo? Fiore D'Avino giovanissimo, a 16, 17 anni, sparò a quello che aveva sparato al padre in mezzo ai carabinieri a Somma Vesuviana.
Ad un certo momento nel corso della mia ultima latitanza, Alfieri mi consigliò di mettere l'avvocato Bargi in qualità della sua forza giudiziaria, perché amico di qualche magistrato e in qualità della sua forza politica per avere un aiuto nel corso del processo. Poi,
ad un certo punto della mia vita, sono diventato un criminale, un delinquente e li ho visti seduti anche da quest'altro lato del tavolo. In primo grado mi condannarono e condannarono anche quel poveretto di mio padre, che era innocente e poi in appello fu assolto completamente.
Stefano Giaconia, appartenente ad una delle famiglie mafiose.
Come dicevo prima, nel marasma venutosi a creare nell'ultimo decennio in seguito all'omicidio Casillo, dovete distinguere le corporazioni di politici che, forti della corrente politica di cui fanno parte, agiscono con quel potere, e quelli interessati all'arricchimento personale, a gestire certi appalti, ad entrare a far parte di quell'affare e quindi ad arricchirsi personalmente.
Lei conosce Cardiello, un imprenditore che si occupa di smaltimento di rifiuti? Se ho capito bene, si tratta di una proprietà di 14 mila metri quadrati. Quale attività lavorativa ha svolto fino a quello che possiamo definire il suo arresto finale? Diciamo industriale, di trasformazione degli autocarri FIAT, impresa creata da mio padre nel dopoguerra e fino al momento della mia collaborazione; oggi è chiusa. Può spiegare questa questione del traffico delle armi come
affare attorno al quale c'è un rapporto con questo gruppo di 'ndrangheta? Almeno con questo Muto c'era un rapporto di amicizia, di reciproci favori. La masseria di Nuvoletta ha un piazzale molto grande, quindi le automobili potevano essere messe sia nella strada che portava alla masseria sia all'interno della masseria stessa, nel grande piazzale dove potevano essere parcheggiate benissimo 50-100 automobili. Può parlare alla Commissione della vicenda di Sant'Antonio Abate? Mio nonno era di Sant'Antonio Abate, così come mio padre; mio fratello Nino è rimasto nella nostra cappella di Sant'Antonio Abate per diversi anni. Conosce gli imprenditori impegnati nella costruzione del raddoppio ferroviario della circumvesuviana Pomigliano-San Vitaliano in corso d'opera? Quella zona è di influenza di Alfieri e del clan Egizio, ma materialmente viene gestita da Alfieri e particolarmente dal suo braccio destro Autorino Geppino.
Può spiegare meglio questo interessamento per l'ergastolo? Ciro Mariano, o uno dei suoi fratelli, era stato condannato all'ergastolo per omicidio in primo grado oin appello.
Già negli anni settanta, sia a Napoli sia a Roma, il gruppo di Alfonso Rosanova, il padre spirituale di Cutolo, grosso camorrista anche lui legato alla corrente dorotea, curava tutte le aste fallimentari del tribunale di Napoli e di Roma.
So però che dopo la sua morte i Tripodi sono caduti in disgrazia, come si suol dire, e subito dopo i figli si sono trasferiti nei pressi di Latina, a Fondi.
Presidente, se nel centro di Montecatini vi fosse un appezzamento di terreno libero, senza alcuna costruzione, non potrebbe costare meno di 2 milioni al metro quadrato! Io le posso dire che in questa iniziativa non vi è stato il mio potere camorristico.
Gaudio, si pensò ad una ritorsione nei confronti del nuovo raggruppamento formatosi intorno a Nuvoletta e attentammo a Limelli a Torre Annunziata.
Dopo l'adozione delle misure di prevenzione decise dal tribunale di Napoli, le nostre aziende ci ritornarono, dopo una gestione di due anni. Per esempio, se un candidato veniva da noi e Alfieri, e noi stessi sapevamo che non ce l'avrebbe fatta
ad essere eletto, allora era inutile portarlo, si sarebbero sprecati dei voti.
Con quali personalità politiche ha parlato direttamente? Ho parlato con i maggiori referenti di Gava nella nostra zona, per esempio Riccio, presidente della USL e sindaco di San Paolo Belsito, il senatore Meo, Giuseppe D'Antuono, Pasquale Catapano, presidente della USL e fedelissimo di Gava da sempre, fin dalle mani di suo padre Ciccio Catapano.
Si è occupato anche di altri tipi di attività legali, oltre che dell'impresa di suo padre? Talvolta, contestualmente all'attività principale di Pagina 2224 mio padre, abbiamo fatto investimenti immobiliari (costruzioni, società di commercializzazione). Io, tenendo conto dei consigli che mi dava mio padre, con Boccia ho avuto (forse sono stato l'unico) rapporti di conoscenza e non gli ho mai dato un finanziamento. La prima era quella da lei indicata, poiché dopo otto ore sarebbe forse opportuno che ciascuno di noi riflettesse su quanto ha ascoltato, per poter passare con maggiore serenità ed anche con maggiore approfondimento
ad enucleare le domande. Da ultimo, vorrei sapere se lei sappia qualcosa sugli eventuali rapporti della camorra con il banchiere Calvi e con l'affare del Banco Ambrosiano. Alfieri li disprezzava quando per un evento, magari, vedeva un politico troppo affamato o interessato
ad un appalto.
Inoltre, a quell'epoca Rosanova mi ha invitato a concorrere a diverse aste, che ora non ricordo, chiedendo se io e mio padre fossimo interessati alle stesse aste.
Sorrentino, quindi, scompaiono dalla scena ed escono fuori questi nuovi imprenditori legatissimi
ad Alfieri, ed altri nuovi imprenditori. Latina non c'è una partita di cocomeri che non venga prima vagliata dal malavitoso o dalla famiglia malavitosa, che valuta se trova convenienza
ad acquistarla. Quello è stato l'elemento essenziale che ha fatto poi decidere la morte dell'avvocato Torre perché i cutoliani all'epoca erano ben addentrati in quella zona (Salvatore Serra era stato arrestato) e vedevano l'avvocato Torre che si voleva interessare della vita politica paganese e dell'agro nocerino-sarnese e per questo hanno pensato di ammazzarlo. Conoscevo questo episodio che è irrilevante, ma con tutto quello che oggi sta uscendo fuori capisco che De Lorenzo, se aveva la possibilità di conoscermi, aveva i requisiti di disponibilità
ad intrattenere rapporti talvolta anche con pregiudicati.
C'è un caso in cui avete comprato un alloggio o qualcosa per qualcuno? In più Alfieri gli ha comprato uno studio nel centro direzionale di Napoli e successivamente si è accollato ad ogni scadenza il mutuo.
Quali sono gli interessi di Alfieri e di Ruocco a Latina? Durante la guerra di Cutolo e dopo l'omicidio Casillo, Peppino Ruocco, che apparteneva
ad una famiglia di commercianti ortofrutticoli (da sempre presente sul territorio di Latina per il commercio di questi prodotti, ma in maniera modesta), divenuto figura emergente porta la famiglia
ad estendere il suo potere, su tutti i prodotti ortofrutticoli, in quasi tutta la zona di Latina. Una volta, in quell'epoca eravamo nel 1981, mi ricordo che fece una riunione a casa sua, a San Giuseppe Vesuviano, alla quale partecipammo io, Alfieri Carmine e Alfieri Salvatore ed alla quale intervennero Pasquale Cutolo e Vincenzo Casillo, insieme
ad altri loro affiliati che rimasero fuori.
In più, nel caso di oggi, poiché anche lei ha richiamato giustamente la necessità Pagina 2220 di lasciare il più possibile il collaboratore a disposizione della magistratura e poiché la magistratura sta ancora operando, mi chiedo se non sia il caso di secretare la seduta di oggi, perché potrebbe andare direttamente ad influenzare il processo che si sta svolgendo.
Nuvoletta e con i loro appoggi mafiosi, invitarono noi e Bardellino ad una tregua, ad una pace.
Ma se si tratta soltanto di una modalità di approccio al collaboratore di giustizia, credo che la migliore sia quella di fare domande secche, di farle porre dal presidente, riservando
ad una seduta nostra, non alla presenza del collaboratore, ogni discussione, ogni diversità di punti di vista ed anche integrazioni delle domande. Antonio Malvento e Alfieri si adoperarono affinché in appello venisse assolto per un ergastolo chiesto dal PM in udienza. Per quanto concerne invece l'opportunità di mantenere il segreto sulla seduta, è una decisione che in genere viene assunta al termine dell'audizione, deliberando in base
ad un'analisi di eventuali motivi che impongano di mantenere la seduta segreta. Matteo Sorrentino, quindi, dona la sua disponibilità di imprenditore, dona quello che ha fatto per Cutolo principalmente
ad Alfieri e Bardellino nella zona casertana, ma sulla scena si affacciano, con la loro voracità negli appalti pubblici, Luigi Romano e i cognati Agizza, con i fratelli Napolitano come sovrintendenti. Perché la scomparsa di Bardellino vi indusse acercare questa strada? Perché secondo me Bardellino era un punto di riferimento per tutti i clan camorristici campani, eventualmente pure per quelli che non lo sopportavano; riusciva a mantenere con il suo carisma un certo equilibrio campano. Poi l'abbiamo venduto, io e Alfieri,
ad un imprenditore. Se però la camorra sa che un elemento soggettivo appartenente
ad un determinato partito ha qualche difetto o qualche disponibilità
ad intrattenere rapporti malavitosi, allora la camorra interviene e può crearsi il soggetto anche in altri partiti che non siano la democrazia cristiana ed i partiti di Governo.
Alfieri non aveva, prima dell'omicidio Casillo, suoi imprenditori? Passa ad Alfieri e si affaccia sulla scena un altro grosso imprenditore, che ha capito già da qualche mese, tramite altri associati di Alfieri, e passa nelle mani di Alfieri.
Riuscirono quindi alla fine
ad avere il 50 per cento lui e i fratelli Dotoli.
Insieme al padre ed al fratello Aniello aveva le concessioni dell'Algida, della Findus e di tutte queste società di surgelati a Fuorigrotta, ad Agnano.
Peppino Ruocco dovette portarsi
ad una distanza di 20, 30 metri, e fu scaraventato dall'esplosione. Gava si rivolgono a voi,
ad Alfieri, per intervenire sulla liberazione di Cirillo e non vanno direttamente da Cutolo? Nei primi giorni del sequestro Cirillo era un vociario in tutto il napoletano.
Questa concessione per sbloccarla, ad un certo punto, io so che la doveva chiarire solamente Antonio Gava in prima persona e Craxi.
A Barcellona, Madrid e in altre località spagnole e portoghesi. Diciamo che li considerammo traditori e giurammo vendetta qualora vi fosse stata la possibilità di eseguirla. Diciamo che in Germania ci sono diversi gruppi camorristici, ma ultimamente chi fa da padrone è il gruppo Licciardi, Mallardo, Contini. Se so che la persona non è disponibile
ad avere un rapporto con me (camorrista oppure criminale, per la vita che ho fatto) non ci vado proprio. Casillo e gli altri e man mano mi incominciò a delucidare tutti gli appoggi di Casillo, gli appoggi delle persone su Roma, che erano i fratelli Rizzo (che avevano una tenuta sulla via Cassia e un negozio a Piazza di Spagna a Roma, trafficavano principalmente per le scommesse clandestine su Tor di Valle e altri traffici), c'erano i fratelli Casella di Salerno, Mario Casella, Doganieri e altri, c'era Rolando Tortora, convivente della madre dei fratelli Rizzo, la signora Di Maio. Era solo il disordine che vi indusse a creare questo consorzio, o vi furono occasioni particolari? No, principalmente il disordine ed anche perché si vedeva che le forze dell'ordine stavano addosso ai vari piccoli calcestruzzai. L'abbiamo venduta
ad un'altra ditta, la quale sta in contatto con Alfieri. Giuseppe Ruocco mi credeva né eventualmente tra Giuseppe Ruocco e Carmine Alfieri si andava
ad un chiarimento. A Bargi ho dato una buona mano in quella zona avendo diversi clienti ed amici che svolgono la stessa attività che svolgeva la buonanima di mio padre e dei miei familiari. Cesarano Ferdinando e Ruocco Giuseppe per arrivare
ad un accordo con questo consorzio Movefer, presso gli uffici di Gino Citarella in Nocera Inferiore. I coniugi Cillari, miei soci, pensarono bene di attivare questa strada ed intestammo i vari compromessi all'imprenditore Augusto Antonelli affinché egli con le sue amicizie, con le sue influenze amministative a Roma ottenesse il cambiamento di uso.
Nuvoletta ha consegnato materialmente Enrico Maisto, marito della cugina di Lorenzo Nuvoletta, nelle mani di Mallardo, affinché quest'ultimo vendicasse il padre Mimì Dicarloantonio.
Interviene Cosa nostra dietro Nuvoletta e, diciamo, i loro rappresentanti mafiosi ma,
ad un certo momento, a Cosa nostra interessava - credo certamente pure Cutolo, che nel 1981, specialmente dopo la vicenda Cirillo, nelle carceri era presente in un modo strepitoso e alto. Non condivido le motivazioni che il collega Cabras ha addotto ma condivido il fatto che la seduta sia pubblica. Contestualmente, anzi prima ancora, a Firenze, a Osmannoro, avevo realizzato un altro grande affare, seguendo il mio intuito. Montecatini il valore di un immobile si aggira tra i 10 e i 15 milioni al metro quadrato. Alfieri
ad un certo momento aveva frenato? Diciamo che Alfieri si sentiva sicuro, vedeva Casillo tranquillo nelle nostre mani.
Una volta che ebbi preparato tutto, mi presentai ad Alfieri (glielo mandai prima a dire).
Campania a fare ciò, poi dopo l'omicidio Casillo, nella nostra famiglia sono arrivati, principalmente per convenienza di Alfieri che cominciò
ad assaporare il potere, i soldi, tanti gruppi malavitosi, alcuni di questi appartenenti anche a Cutolo.